Anche se quadro elettrico può essere realizzato con componenti di qualità e superare correttamente la fase di avviamento, alcune scelte progettuali possono trasformarlo nel tempo in un punto critico dell’impianto.
Il problema spesso non emerge subito, ma può manifestarsi dopo mesi o anni, quando cambiano le condizioni operative: aumento dei carichi, maggiore intensità produttiva, nuove apparecchiature installate o condizioni ambientali differenti.
Nella progettazione dei quadri secondo la norma EN 61439, la valutazione delle condizioni di funzionamento e della sovratemperatura è un elemento fondamentale per garantire che l’insieme assemblato operi nelle condizioni previste.
Per i quadri di controllo industriale destinati al mercato nordamericano, anche il riferimento a UL 508A – Industrial Control Panels richiama l’importanza della corretta progettazione, della selezione dei componenti e della gestione delle condizioni operative del quadro.
Ecco tre errori da evitare.
1. Valutare il carico senza considerare l’applicazione reale
Un quadro a bordo macchina con azionamenti, PLC, alimentatori e dispositivi elettronici può avere una distribuzione delle perdite termiche molto diversa rispetto a un quadro di distribuzione dell’energia.
Considerare solo la corrente nominale può non essere sufficiente: occorre valutare il comportamento dei componenti durante il ciclo operativo reale.
2. Progettare il layout interno senza una strategia termica
La disposizione dei componenti influenza direttamente la circolazione dell’aria e la dissipazione del calore: componenti caratterizzati da elevate perdite termiche, come inverter, alimentatori e dispositivi elettronici, se installati senza un’adeguata valutazione possono creare zone critiche.
In questi casi, un sistema di ventilazione tradizionale può non essere sufficiente: il controllo attivo delle condizioni ambientali, attraverso soluzioni di ventilazione dinamica intelligente, permette di intervenire solo quando necessario e di mantenere condizioni termiche più stabili all’interno del quadro.
Gli ambienti di progettazione CAD 3D possono inoltre offrire strumenti di supporto alla progettazione termica, con livelli di accuratezza differenti in funzione del tipo di simulazione e dei dati disponibili. Per questo motivo, Fandis mette a disposizione sul proprio sito il link alla PartCommunity Cadenas, con i file nativi per i diversi ambienti di progettazione.
3. Non considerare l’evoluzione futura dell’impianto
Un quadro raramente rimane identico per tutta la sua vita utile: l’aggiunta di nuovi dispositivi, le modifiche al processo produttivo o le variazioni delle condizioni ambientali possono cambiare il bilancio termico iniziale.
Una progettazione orientata all’affidabilità deve quindi prevedere non solo il funzionamento iniziale, ma anche la possibilità di monitorare e gestire nel tempo le nuove condizioni operative.
Una checklist per la progettazione termica del quadro
Una checklist utile può includere:
- Le perdite termiche dei componenti principali sono state valutate?
- Il sistema di gestione climatica è adeguato all’applicazione?
- Il layout interno favorisce la dissipazione e la manutenzione?
- Il controllo della ventilazione è adattivo rispetto alle condizioni reali?
- Le verifiche previste da EN 61439 e, quando applicabile, UL 508A sono state considerate nella configurazione realizzata?
Un quadro affidabile nasce quindi da una progettazione capace di considerare non solo le condizioni iniziali, ma anche l’evoluzione dell’impianto nel tempo.
Fandis supporta progettisti e costruttori di quadri nello sviluppo di soluzioni per la gestione termica, dalla valutazione delle esigenze applicative alla scelta dei sistemi di ventilazione e controllo più adatti.
Per approfondire le soluzioni Fandis per la gestione termica dei quadri elettrici, sfoglia il nostro blog, naviga il nostro sito per scoprire gli strumenti che mettiamo a disposizione o contatta il nostro team tecnico.