Quando si progettano o si selezionano componenti destinati a quadri elettrici per i mercati internazionali, scegliere il dispositivo corretto rappresenta solo una parte del lavoro. L’altra consiste nel garantire che questi componenti possano operare nelle migliori condizioni possibili, indipendentemente dal Paese di destinazione.
Questo vale in particolare per il thermal management. Ventilatori, gruppi filtro, condizionatori e riscaldatori non devono soltanto dissipare o controllare il calore: devono farlo rispettando tensioni di alimentazione, frequenze di rete e requisiti normativi che possono cambiare sensibilmente tra Europa e Nord America.
La differenza tra una rete a 50 Hz e una a 60 Hz, infatti, non riguarda solo l’alimentazione dell’impianto, ma influisce direttamente sulle prestazioni e sul comportamento di molti dispositivi installati all’interno del quadro elettrico.
Perché la frequenza influisce sulle prestazioni?
La frequenza della rete determina il funzionamento di numerosi componenti elettromeccanici.
Nei sistemi destinati ai mercati internazionali, passare dai 50 Hz europei ai 60 Hz tipici di Stati Uniti e Canada significa modificare alcuni parametri di funzionamento che incidono direttamente anche sulla gestione termica.
Per questo motivo non è sufficiente verificare la compatibilità della tensione di alimentazione: è necessario valutare il comportamento del dispositivo nella reale condizione di esercizio.
Ventilatori: più portata, ma anche maggiori sollecitazioni
Uno degli effetti più evidenti riguarda i ventilatori in corrente alternata.
Alimentando a 60 Hz un ventilatore progettato per funzionare a 50 Hz, il motore tende ad aumentare la propria velocità di rotazione.
Questo può determinare:
- una maggiore portata d’aria;
- un incremento della rumorosità;
- assorbimenti elettrici differenti;
- maggiori sollecitazioni meccaniche e usura nel tempo.
L’aumento delle prestazioni non corrisponde quindi automaticamente a un miglioramento del sistema: ogni applicazione deve essere valutata considerando le reali condizioni di funzionamento.
Condizionatori: stessa macchina, prestazioni differenti
Anche i condizionatori possono presentare caratteristiche diverse tra funzionamento a 50 Hz e a 60 Hz.
La capacità frigorifera, gli assorbimenti elettrici e alcuni parametri prestazionali possono infatti variare in funzione della frequenza di rete.
Per questo motivo è importante fare sempre riferimento ai dati tecnici specifici relativi alla frequenza prevista nel Paese di installazione, evitando di dimensionare il sistema utilizzando esclusivamente valori riferiti alle condizioni europee.
Tensioni ausiliarie: un aspetto spesso sottovalutato
Alle differenze di frequenza si aggiungono quelle relative alle tensioni di alimentazione.
Mentre in Europa sono molto diffuse alimentazioni a 230 Vac e 24 Vdc, nelle applicazioni nordamericane sono frequenti configurazioni differenti: la potenza industriale è spesso a 480 Vac, mentre per i sistemi ausiliari e di controllo si utilizzano tipicamente i 120 Vac (spesso derivati tramite trasformatore) o, sempre più frequentemente, i 24 Vdc.
Disporre di componenti progettati per integrarsi facilmente in architetture elettriche diverse permette di semplificare il progetto ed evitare trasformatori o adattamenti che aumenterebbero ingombri, costi e produzione di calore.
Il vantaggio delle soluzioni Dual Rated Fandis
Per rispondere alle esigenze dei costruttori di macchine destinati ai mercati internazionali, Fandis sviluppa numerose soluzioni dual rated, progettate e certificate per operare correttamente sia secondo gli standard IEC sia secondo quelli UL/CSA.
Questo significa poter utilizzare lo stesso dispositivo in applicazioni destinate a differenti mercati, semplificando la progettazione, riducendo il numero di varianti da gestire e facilitando i processi di certificazione.
È importante ricordare, tuttavia, che la doppia certificazione non implica necessariamente prestazioni identiche nelle diverse condizioni di alimentazione. La capacità di raffreddamento di un condizionatore così come le prestazioni di un ventilatore, possono variare tra funzionamento a 50 Hz e a 60 Hz. Per questo motivo è fondamentale consultare sempre i dati tecnici relativi allo specifico standard di utilizzo.
Thermal management: progettare pensando al mercato di destinazione
La gestione termica non consiste semplicemente nel dissipare il calore generato all’interno del quadro elettrico. Significa scegliere dispositivi in grado di mantenere prestazioni costanti anche quando cambiano frequenza di rete, tensioni di alimentazione e requisiti normativi.
Progettare fin dall’inizio pensando al mercato di destinazione consente di ridurre i rischi di non conformità, migliorare l’affidabilità del sistema e garantire la continuità operativa nel tempo.
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