La sostenibilità è parte integrante del DNA aziendale Fandis. Non è una scelta recente, ma un principio che già dall’anno della nostra fondazione, più di 40 anni fa, ha orientato il nostro modo di lavorare, le nostre decisioni operative quotidiane e le relazioni con i nostri clienti, fornitori e stakeholder.
Come vi abbiamo raccontato sul nostro blog, lo scorso anno abbiamo però deciso di compiere un passo ulteriore: trasformare un impegno culturale già radicato in una strategia ESG strutturata, concreta e misurabile, con obiettivi chiari e allineati all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’obiettivo era dimostrare che la sostenibilità aziendale non è un concetto astratto, ma un insieme di decisioni operative che incidono su processi, risorse, persone e governance.
Oggi possiamo guardare con soddisfazione al percorso intrapreso e ai risultati 2025 ottenuti.
I tre pilastri ESG: ambiente, sociale e governance
L’approccio ESG (Environmental, Social, Governance) rappresenta la struttura di riferimento della nostra strategia. Analizziamo i tre pilastri collegandoli alle iniziative concrete realizzate e ai risultati misurati.
Environmental: riduzione delle emissioni e uso responsabile delle risorse
Sul fronte ambientale, il principale obiettivo perseguito è la riduzione progressiva delle emissioni di CO₂, attraverso interventi di efficientamento energetico e transizione verso soluzioni più sostenibili.
Nel 2025 abbiamo registrato una riduzione complessiva delle emissioni di gas serra pari a circa il 2%, corrispondente a 7,2 tonnellate di CO₂eq in meno rispetto all’anno precedente.
Il calcolo delle emissioni di CO₂ è stato effettuato tramite l’applicativo ECOgenius – Carbon Estimator, disponibile sulla piattaforma Open-es. I dati sono generati da algoritmi conformi al GHG Protocol “A Corporate Accounting and Reporting Standard” – Revised Edition e validati da RINA SERVICES S.p.A.
Scope 1 e Scope 2: l’impatto delle scelte energetiche
Scope 1: emissioni dirette provenienti da fonti possedute o controllate dall’azienda, come combustibili (gas, gasolio), utilizzo di gas industriali o refrigeranti.
Scope 2: emissioni indirette derivanti dalla produzione di energia acquistata e consumata (elettricità, calore, raffrescamento).
L’analisi evidenzia:
- una riduzione delle emissioni Scope 1 pari al 16,6%
- un incremento delle emissioni Scope 2 del 9,7%
Questo andamento è direttamente collegato alla sostituzione della caldaia con una pompa di calore, che ha comportato una transizione parziale dal gas naturale all’energia elettrica. La riduzione dei consumi di gas ha abbattuto le emissioni dirette (Scope 1), mentre l’aumento dell’utilizzo di energia elettrica ha inciso sulle emissioni indirette (Scope 2).
La messa in esercizio dell’impianto fotovoltaico consentirà di ridurre ulteriormente l’impatto emissivo nei prossimi anni.
Economia circolare e progetto RiVending
La sostenibilità ambientale passa anche da azioni quotidiane.
Grazie alla partecipazione al Progetto RiVending, dedicato al recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica (PS) e bottiglie in PET provenienti dai distributori automatici, abbiamo installato all’interno dell’area break contenitori dedicati alla raccolta selettiva, consentendo il riciclo completo dei materiali e il loro reinserimento nel ciclo produttivo.
Un gesto semplice, ma concreto, che ci ha permesso di evitare l’emissione di 205,25 kg di CO₂ nel 2025.
Social: benessere, formazione e inclusione
Per Fandis, le persone rappresentano il fulcro della vita aziendale. Investire sui collaboratori significa investire sul futuro dell’impresa.
Promuoviamo percorsi di crescita professionale e formazione continua, con l’obiettivo di costruire un ambiente in cui ciascuno possa esprimere il proprio potenziale e valorizzare il talento.
Il benessere non riguarda solo la sicurezza fisica, ma anche:
- qualità della vita lavorativa
- clima relazionale
- equilibrio tra lavoro e vita privata
Per questo offriamo benefit, convenzioni e iniziative dedicate alla salute e al tempo libero.
Educazione alimentare e “piatto sano”
Tra le iniziative più significative rientra il progetto di educazione alimentare, sviluppato con la consulenza gratuita di una nutrizionista. L’iniziativa si è articolata in:
- una conferenza introduttiva aperta a tutti i dipendenti
- colloqui individuali per analizzare le abitudini alimentari
- proposta di un piano basato sulla tecnica del “piatto sano”, che prevede la presenza equilibrata delle principali macro-categorie alimentari
L’obiettivo futuro è introdurre in azienda soluzioni di ristorazione bilanciata a prezzi convenzionati, anche in collaborazione con una cooperativa sociale che coinvolge persone con disabilità o in condizioni di svantaggio, unendo salute e inclusione.
Governance: struttura, trasparenza e responsabilità
In ambito governance, abbiamo rafforzato la struttura organizzativa che sostiene la strategia ESG:
- istituzione di un Comitato ESG
- nomina di un Sustainability Manager
- introduzione della Carta dei Valori Fandis
La Carta dei Valori rappresenta oggi un riferimento condiviso per orientare comportamenti e decisioni aziendali.
Abbiamo inoltre aggiornato il questionario di autovalutazione dei fornitori introducendo criteri ESG, con l’obiettivo di monitorare meglio i rischi e selezionare partner coerenti con i nostri principi di sostenibilità.
Per noi, la sostenibilità non si ferma ai confini aziendali: riguarda l’intera filiera.
Misurare per migliorare: rating ESG e riconoscimenti
Riteniamo che solo misurando e comunicando con costanza e trasparenza i risultati sia possibile migliorare e dare credibilità agli impegni assunti.
Per questo abbiamo avviato una rendicontazione ESG periodica e strutturata, ottenendo riconoscimenti esterni come:
Questi strumenti certificano il percorso intrapreso e permettono un confronto continuo con le migliori pratiche a livello internazionale.
Un percorso in evoluzione
Con queste azioni stiamo costruendo un modello di governance sostenibile, capace di guidare l’azienda verso una crescita responsabile e di lungo periodo.
Sappiamo che le sfide aumenteranno, così come le richieste di trasparenza e responsabilità. L’ESG diventerà sempre più una competenza interna, un elemento naturale dei processi e un fattore competitivo.
Per questo, siamo consapevoli che la vera costante di questo percorso sono e saranno le persone: per noi in Fandis la sostenibilità non è un progetto parallelo, ma un approccio integrato nella vita aziendale, che potrà crescere grazie al contributo di tutti.
Quindi, noi continueremo a monitorare, comunicare e migliorare il nostro percorso verso uno sviluppo sostenibile, grazie al nostro lavoro e alle nostre scelte, anche le più piccole.